Siena - Intesa vuole Mps, sul piatto 30,6 mld

Redazione
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C’è Siena al centro del risiko bancario scoppiato nelle ultime ore nel mondo del credito. Il primo a bussare a Rocca Salimbeni con una proposta di matrimonio tra pari, è stato Banco Bpm. Intesa San Paolo non si è fatta trovare impreparata e dopo poche ore ha rilanciato un’offerta pubblica d’acquisto e di scambio da 30,6 miliardi di euro. E’ previsto infatti, un corrispettivo di 16 azioni ordinarie Intesa ogni 10 azioni MPS, più un euro in contanti per ciascun titolo, con un premio del 12,5% sulla chiusura del 5 giugno. Un’operazione che renderebbe Intesa seconda banca in Europa per capitalizzazione di Borsa. Intesa ha acquistato anche il 3% di Generali di cui Mediobanca e quindi Mps ha il 13%. Il leone di Trieste dunque, sembra essere il vero obiettivo dell’operazione di Intesa che con la conquista di Mps diventerebbe primo socio di Generali. Intesa che per non incorrere in problemi con l’antitrust conduce l’assalto a Rocca Salimbeni con Unipol assicurazioni a cui cederebbe oltre 650 filiali Mps e il marchio Mps. Unipol, che ha dato il via libera all’aumento di capitale di 2,5 miliardi per questo acquisto, ha proposto a Bper di cui è socio al 20% una fusione con gli sportelli Mps. Una volta andata a buon fine, questa operazione renderebbe Unipol il secondo gruppo in Italia per raccolta diretta. Tutto questo smembrando Mps. D’altronde, solo poche settimane fa l’ad di Mps, Luigi Lovaglio, autore della rinascita della banca e della scalata a Mediobanca, lo aveva detto: “Tutte le strade portano a Siena”.

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